Sabato 30 Gennaio dalle 17,30 presso la CdP-Trionfale presentazione del libro
ULTIMI FUOCHI DI RESISTENZA
Storia di un combattente della Volante Rossa
Per scoprire e/o approfondire la storia, a lungo dimenticata, di quei partigiani che compresero che l'interruzione del processo insurrezionale avrebbe condotto l'Italia "liberata" verso nuove forme di "schiavitù". Per riflettere a freddo su ciò che tali valorosi combattenti compresero nel caldo fragore degli ultimi spari. Per discuterne con chi ha storicamente approfondito l'argomento e con chi ha a cuore la rivitalizzazione della Resistenza piuttosto che una sua asfittica e passiva celebrazione.
Siete invitati a discuterne con l'autore Massimo Recchioni, con l'editore Sergio Bianchi, con lo scrittore Valerio Gentili (autore de La legione romana degli Arditi del Popolo). Introduce Paolo Agrestini. Cena e birreria in funzione.
La Volante Rossa era composta da ex partigiani comunisti e operai che ritenevano di proseguire la lotta
della Resistenza. Era guidata da Giulio Paggio, il «tenente Alvaro» della 118esima Brigata Garibaldi e l'apparato organizzativo discendeva dai Gap in armi fino al 25 aprile. Svolgeva funzioni di sostegno alle attività dei comunisti, del sindacato durante gli scioperi e le manifestazioni, con servizi d'ordine e protezione da forze dell'ordine, provocazioni e rinascenti organizzazioni anticomuniste e neofasciste che riaprivano sedi, giornali e liste elettorali. Contro di questi la Volante Rossa organizzò attacchi e violenze. Fu attiva dal 1945 al 1949. Dopo le elezioni del 18 aprile 1948, dove il fronte delle sinistre e il Pci vennero sconfitti - nel luglio del 1948 ci fu anche l'attentato a Togliatti - perse la sua influenza: si avviò la linea togliattiana del partito di massa. Nel 1949, accusati di omicidio, molti leader della Volante rossa vennero arrestati. Il processo si svolse nel 1951. Ci furono 23 condanne, 4 all'ergastolo. Alcuni ripararono in Cecoslovacchia.